Pecco, il sogno è vicino

Era il 19 giugno. Dopo la gara del Sachsenring, in Germania, il distacco nella classifica piloti tra Quartararo e Bagnaia era di 91 punti, il massimo in questa stagione. Il pilota francese della Yamaha siglava la sua seconda vittoria consecutiva, impreziosita da altrettanti ritiri del pilota italiano in sella alla Ducati. Sembrava un campionato a senso unico, con Quartararo sempre avanti e con Bagnaia costretto a guardare da spettatore non pagante la contesa per il primo posto del motomondiale: troppo pesante un inizio complicato, con ben 4 ritiri.

Dalla settimana dopo ad Assen, in Olanda, la musica è cambiata. Pecco, soprannome di Bagnaia, trova la prima seconda del proprio campionato aprendo una striscia di 4 gare sul gradino più alto del podio. Il motore della Ducati funziona, la tenuta mentale di Quartararo meno. nella seconda parte di stagione cala sempre. Il vantaggio viene rosicchiato sempre di più, fino ad arrivare alla giornata di domenica. Sul circuito bagnato in Thailandia, Pecco strappa un terzo posto importantissimo, dietro a Oliveira e all’altra Ducati guidata da Miller. Un pessimo diciassettesimo posto per Quartararo, che non gli permette di guadagnare punti. Morale: a tre gare dal termine il pilota francese vede con chiarezza la moto rossa di Bagnaia dal proprio specchietto retrovisore. Quartarato 129, Bagnaia 127. E attenzione che tra i due litiganti, può godere il terzo, la vera e propria sorpresa di questa stagione motociclistica. Aleix Espargaro con la sua Aprilia è a 20 lunghezze da Quartararo, grazie a un campionato costante, in cui si è ritirato una sola volta.

L’ascesa di Pecco inizia il 12 settembre 2021, con la prima vittoria in MotoGP in sella alla Ducati, ad Aragon. Da quel giorno comincia un percorso fatto di vittorie (molte), che hanno permesso di prendere idealmente il testimone lasciato da un certo Valentino Rossi. Un percorso fatto anche di cadute, senza le quaali forse saremmo qui a vedere una situazione di classifica ribaltata, con Bagnaia davanti e Quartararo dietro. Probabilmente l’unica critica che si può fare al pilota italiano, che però adesso è vicino, anzi vicinissimo, a un sogno chiamato titolo mondiale, ad un’impresa, quella di vincere in sella alla Ducati, che manca dai tempi di Stoner, che è sfuggita a Rossi e per un pelo a Dovizioso. Quartararo ha paura, lo definisce un incubo. E vedere vincere un italiano in sella ad una moto italiana nel primo campionato post Valentino Rossi sarebbe il finale perfetto per questa storia.

Matteo Revellino

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