Annegret Soltau e il corpo come materiale

Il centro delle opere di Annegret Soltau, artista visuale tedesca e punto di riferimento delle riflessioni artistiche femministe tra gli anni Settanta e Ottante, è il corpo, l’esperienza femminile, la maternità, il conflitto, la violenza, l’interconnessione, la famiglia. Il suo tratto distintivo è un filo nero con cui ricama su delle foto, dei ritratti. La relazione tra personale e politico è la filosofia alla base dei suoi lavori, che variano dal fotocollage alle performance dal vivo alle videoperfomance. In quest’articolo la redattrice Sofia Racco traccia un breve ritratto di quest’artista.

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L’era del Goblin-mode: tra disagio e rivoluzione.

La #goblinmode spopola sui social come un vero e proprio fenomeno di massa che coinvolge soprattutto le fasce degli utenti social più giovani. La Generazione Z lancia un chiaro messaggio di ribellione, dopo il disagio dovuto alla pandemia, verso il “mondo perfetto” che viene ricostruito e legittimato sul web. Si crea così una vera e propria community di piccoli Goblin che mira a promuovere anche i momenti di ozio come fonte di ripresa dalla produttiva quotidianità ed è proprio di questo che la redattrice Alessia Congiu (@origin_ale) ci parla nel suo ultimo articolo!

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Il bilinguismo tra miti e dati di fatto

Negli ultimi anni la narrazione sul bilinguismo si è fatta ancora più serrata: non c’è niente da fare, sembrano concordare tutti, due lingue sono meglio che una. Ma essere bilingue rende davvero una persona più intelligente? Costituisce un vantaggio concreto? E dove mettiamo coloro che apprendono un secondo linguaggio da adulti?
In quest’articolo si cercherà di toccare i punti chiave di un fenomeno sempre più diffuso, cercando di sfatare i miti e analizzando le ultime ricerche sul campo.

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Basta guerra sui nostri corpi: la marea transfemminista del 26 novembre

“Per essere autenticamente visionarie dobbiamo fare in modo che la nostra immaginazione si radichi nella nostra realtà concreta e al contempo immaginare possibilità che vanno al di là di questa realtà.”. Questa frase di Bell Hooks, tratta dal suo Il femminismo è per tutti: una politica appassionata, può essere usata per riassumere lo spirito della…

Tre siti su cui studiare quando ci si sente soli

Quando gli esami si avvicinano o ci si sente sommersi dagli impegni, è facile lasciarsi scoraggiare; tuttavia, esistono alcune strategie per rendere più piacevole lo studio (o il lavoro). Studiare in compagnia – possibilmente con una tazza di tè o di caffè – è una di queste: non solo ci si può ascoltare o interrogare a vicenda, ma è anche un buon modo per uscire dalla routine.

E se non fosse possibile trovare qualcuno o andare in uno spazio comune per lo studio? Nessun problema: esistono siti creati appositamente per studiare in compagnia o per aumentare la concentrazione! Ce ne parla la nostra redattrice, Giulia Marianna Dongiovanni, nell’ultimo articolo.

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Il culto dell’iper-produttività: riflessione sulla questione Rossignoli

Carlotta Rossignoli è stata nelle ultime settimane la nuova preda del mostro dell’hating online. Laureata in tempi record in Medicina con 110 e Lode, modella, atleta, influencer e chi più ne ha più ne metta. In molti si sono chiesti se non ci fosse puzza di favoreggiamento, e la ragazza è stata travolta da un uragano di odio che l’ha costretta a chiudere il suo profilo Instagram.

Ma Carlotta Rossignoli è solo una povera ragazza vittima dell’invidia più becera? O dietro ciò che ha rappresentato la sua vicenda si nasconde qualcosa di profondamente marcio?

Nel suo ultimo articolo la nostra redattrice, Caterina Malanetto (cate_am), analizza cosa ha portato a galla il caso Rossignoli in quanto specchio di una società malata che vede la venerazione ossessiva della perfezione e dell’iper-produttività come il valore più alto di un essere umano, ormai ridotto a semplice sagoma da “strappare lungo i bordi”.

E voi, cosa ne pensate?

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Giornata internazionale degli studenti: come un diritto ci concede di rendere migliore il nostro futuro

“Oggi non ho proprio voglia di studiare”. Quante volte ci è capitato di sentire o dire queste parole? Spesso e volentieri la scuola, ed il conseguente impegno che richiede, sembra essere considerata un obbligo, senza osservare d’altra parte tutto ciò che è in grado di restituirci. Inoltre, anni fa lo studio non era un diritto per chiunque mentre oggi è ciò che concede la possibilità di poter cambiare il mondo. Ma quale evento ha reso possibile questo cambiamento e, soprattutto, cosa rende così importante il ruolo di un semplice studente?

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Un viaggio nell’Inghilterra: pellegrinaggi di ieri e di oggi

Da sempre il pellegrinaggio è stato parte caratterizzante nel culto di ogni tipo di religione. I pellegrini si mettevano in viaggio verso mete lontane, spesso affrontando pericoli e insidie, per esprimere la propria devozione e per espiare i propri peccati.

Molto importanti ancora oggi, i pellegrinaggi stanno assumendo sempre più significati diversi e questo si può notare nella letteratura: partendo dalle “Canterbury Tales” di Chaucer, specchio dei pellegrinaggi medievali, nell’articolo della nostra redattrice Mael Bertotto verranno presentati “L’imprevedibile pellegrinaggio di Harold Fry” (R.Joyce, 2012) e “Refugee Tales” (GDWG), due declinazioni di pellegrinaggio contemporaneo, che esprimono i lati migliori della società di oggi.

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Empatia: quando tutto chiede salvezza

Quando tutto sembra apparentemente monotono basta un accaduto per svoltare l’umore di una persona: le emozioni sono in grado di governarci come nessuno mai, sono ciò che può farci sentire quanto più vivi possibile. Alcune di esse sono positive mentre altre lo sono decisamente meno: c’è chi le osserva in maniera più equilibrata e chi si lascia travolgere, quest’ultimo è il destino che spetta a chi è empatico. Ma, viverle a pieno con la consapevolezza delle conseguenze, quanto può essere utile alla propria esistenza?
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Tre documentari per tre donne iconiche

La femme fatale per eccellenza, accompagnata dalla prima First Lady Statunitense afroamericana e da una delle popstar più versatili ed esposte a critiche e acclami. Tre donne di successo, che hanno segnato la storia del mondo femminile vengono raccontate in documentari ad esse dedicati, distribuiti da Netflix.

In questo articolo di Alessia Congiu (@origin_ale) vi proponiamo una snocciolatura dei contenuti di tali docufilm, come fonti d’ispirazione nel mondo dell’affermazione femminile.

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