Cool hunting: quando i trend diventano un mestiere

Dal ritorno in voga dello stile Y2K dai pantaloni a vita bassa ai go-go boots bianchi, passando per i bucket hats, il biennio 21-22 è stato solcato dalle tendenze più eccentriche ed eterogenee.

Ma come si afferma un trend? E, soprattutto, da dove nasce? La nostra redattrice, Rebecca Siri, ce lo racconta attraverso la figura del cool hunter: trovate i dettagli nell’ultimo articolo!

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Dahmer (Netflix): quando a far parlare è la polemica

La nuova serie Netflix su Jeffrey Dahmer ha superato ogni record auspicato dalla piattaforma di streaming.

Tuttavia, nonostante si tratta indubbiamente di un prodotto di qualità, nel corso delle settimane la fama del titolo è accresciuta anche grazie a polemiche di ogni sorta che hanno coinvolto la crew di produzione e il team di Netflix.

La domanda, dunque, sorge spontanea: quanto siamo disposti a perdonare a una serie prodotta impeccabilmente, ma costantemente coinvolta nello scandalo?

Slip dress? No grazie, vado in pigiama

La scrittrice italiana Dacia Maraini scrive “Siamo veramente liberi di vestirci come vogliamo? Credo che in questa asserzione di libertà ci sia un inganno. Noi in realtà non ci vestiamo come ci pare, ma come pare alla moda. Provate a chiederlo a una costumista del cinema. Lei saprà riconoscere un decennio dai vestiti che si usavano all’epoca: gli anni 60, gli anni 80, gli anni 2000, eccetera. Nessuno sfugge alla moda.”
La moda, il dress code e le problematiche che emergono nella ricerca di un abito per un’ occasione speciale ci vengono presentate con un pizzico di sarcasmo dalla nostra redattrice Rosalba Franchino.

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Crediti immagine di copertina: Photo by Marcus Loke on Unsplash

Into the food 2.0, l’ultimo evento dei MARKETERs  

Lo scorso 11 giugno si è tenuto “Into the food 2.0”, evento organizzato a Torino da MARKETERs. L’incontro, svoltosi presso il Toolbox Coworking, ha avuto come tema principale il mondo del food, spiegato da una serie di ospiti: sono stati invitati chef, imprenditori e influencer.

Noi di The Password abbiamo partecipato all’evento come media partner: la nostra redattrice, Giulia Marianna Dongiovanni, racconta i dettagli della giornata nel suo ultimo articolo.

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La promozione della cultura del post-pandemia: cos’è cambiato e cosa deve cambiare

La crisi che la pandemia ha portato con sé ha coinvolto ogni settore economico, raggiungendo anche quello artistico – di per sé già in una situazione precaria.
Dalle ceneri del 2020, però, si sente il bisogno di ricominciare: in questo caso, la ripartenza sta rivoluzionando concezioni antiche e pregiudizi ben sedimentati su un ambiente da sempre considerato elitario. E allora cos’è che deve cambiare, affinché l’arte nel post-pandemia venga valorizzata per davvero? #thepasswordunito #thepassword #promozione #cultura #spettacolo #arte #mostre #gallerie #musei #pandemia #covid19 #covid #rebeccaisabelsiri #comune #stato #torino #influencer #giovani

Mind The Gap: definire la non conformità

Mind The Gap colpisce ancora con il tema della “non conformità”, a partire da una questione cruciale: come la si può definire?
La nostra redattrice @origin_ale affronta, in questo articolo, alcune delle tematiche emerse durante la tavola rotonda dell’08/05. Un dibattito ritmato da idee e da spunti di riflessione particolarmente formativi si è evoluto in dilemmi di elevata importanza femminista… e non solo.
@midthegap_fest
@circololettori
@offtopictorino
@femminismoquotidiano
@caraseimaschilista
@belledifaccia
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E tu? Ti tatueresti mai un brand?

Lo skinvertising non è altro che la pratica di tatuarsi a fini di marketing.
Ma, quali motivi spingono una persona a tatuarsi il nome o il logo del brand? Quali casi sono i più curiosi e conosciuti?

Da Reebok a Greenpeace, questo fenomeno si mostra con caratteristiche ed esiti sempre diversi. Ce ne parla la nostra redattrice Natasha Asunis nel suo ultimo articolo.

Cosa si nasconde dietro Shein?

Abiti, gonne, bikini, accessori… tutto ad un prezzo stracciato! Solo su Shein puoi trovare offerte incredibili: capi d’abbigliamento che in qualsiasi altro negozio pagheresti il doppio, qui li trovi a meno di 5€. Ma tutta questa meraviglia cosa nasconde? Com’è possibile che i prodotti marchiati Shein siano così economici? Come ha fatto il nuovo colosso dell’e-commerce a superare Amazon in popolarità e ottenere un fatturato di oltre 63 miliardi CNY? Esplora il lato oscuro di Shein con l’ultimo articolo della nostra redattrice Caterina Malanetto (cate_a.m).
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La settimana lavorativa di quattro giorni funziona?

Lavorare tanto non è sinonimo di lavorare bene: lo mostrano i dati. L’Italia è il paese in cui si lavora di più ma non il più produttivo. Questo è uno dei motivi per cui si discute della possibilità di ridurre la settimana lavorativa a quattro giorni.
Attraverso tre casi tipo (Spagna, Scozia e Belgio) la nostra redattrice Natasha Asunis ci mostra i lati positivi e negativi di questo nuovo fenomeno.

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Tabù: la normalizzazione passa per la pubblicità 

Sempre più brand si stanno muovendo verso le tematiche dell’inclusività, dell’autenticità e di una diversa concezione di bellezza, con una strategia di marketing orientata a una “estetica del normale”.

Nel 2022 sono però ancora molti i tabù e i pregiudizi in cui siamo immersi, in particolare riguardo la concezione del corpo femminile.

Molte campagne pubblicitarie stanno puntando proprio ad una sovversione di questi stereotipi, nell’ottica di una cosiddetta comunicazione “disruptive”.
Ne parla Rebecca nel suo nuovo articolo.

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