La lettura nel viaggio: quando un libro regala la possibilità di far volare la propria mente

Quanto è importante leggere nell’arco di una vita? Nel pensare ad una risposta ci si può accorgere quasi immediatamente che non è affatto semplice trovarne una esaustiva e dunque, per aiutarci, proviamo a tracciare un percorso che segua la crescita di una persona.

Per iniziare partiamo da quando si è piccoli dove, con l’avvio del proprio percorso scolastico, una delle prime cose che ci viene insegnata è imparare a leggere: il nostro viaggio inizia con la lettura delle lettere che poi, messe insieme, consentono di immergersi in brevi brani, seguiti da libri idonei alla propria età. È così che nascono i piccoli lettori, coloro che scoprono il piacere di sfogliare le pagine di un libro. Con il passare degli anni si arriva al periodo dell’adolescenza: qui ci si trova ad un primo bivio, poiché la lettura di un libro non sempre viene accolta con la medesima benevolenza che si poteva provare prima. Gli interessi di un adolescente variano in molteplici modi e l’avvicinamento ai social media, quali Facebook o Instagram, tende a dare una direzione alle proprie preferenze, tant’è che alcuni preferiscono passare il proprio tempo libero davanti allo schermo di uno smartphone, scorrendo tra le storie di persone che magari non conoscono nemmeno.

Una volta diventati adulti la vita pone poi obiettivi consoni alla singola persona e così, chi aveva iniziato un allontanamento nei confronti della lettura, tende (spesso anche involontariamente) ad abbandonarla definitivamente.

In tutto ciò, chi invece aveva scelto una strada che progredisse al pari di questo interesse letterario ha ottenuto in cambio un viaggio inaspettato, il quale ha trasformato ogni libro in una sorta di stazione di vita: i libri divengono, in questi casi, dei veri e propri compagni di esperienze, che scandiscono il passare dei giorni permettendo di immedesimarsi in storie che rapiscono il lettore e rendendo l’esperienza in prima persona un qualcosa che difficilmente non regalerà delle emozioni.

Nella nostra contemporaneità, quando la strada sembrava ormai segnata, è arrivato il Covid-19 e con questo le abitudini di molti hanno avvertito un cambiamento: la pandemia ci ha tolto ogni libertà lasciandoci dunque l’essenziale, facendoci anche riscoprire ciò che probabilmente era stato dimenticato. Non potendo più uscire e seguire le proprie routine, molte persone hanno riscoperto il piacere della lettura e, nonostante la situazione, hanno ritrovato così un modo divertente per passare il proprio tempo.

Ora, lo scorrere delle giornate è tornato pressoché alla normalità e quindi la speranza è che la lettura di un libro possa continuare a far parte della propria routine. D’altronde, l’avanzare delle tecnologie ha regalato anche delle nuove possibilità: ad oggi esistono numerose alternative, come l’e-book, uno strumento utile per una lettura digitalizzata e come, altrettanto importanti, gli audiolibri, che possono tenerci compagnia durante un viaggio in macchina.

Considerando che nulla dovrebbe escludere nulla, scegliamo quindi di concludere rispondendo con un’altra domanda: ma perché si dovrebbe impiegare parte del proprio tempo a leggere? Secondo Umberto Eco la risposta è semplice: «Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5.000 anni; c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito. Perché la lettura è un’immortalità all’indietro».

Andrea Bordonaro

L’immagine di copertina dell’articolo è stata prelevata dal sito La scuola fa notizia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...