Tre documentari per tre donne iconiche

La femme fatale per eccellenza, accompagnata dalla prima First Lady Statunitense afroamericana e da una delle pop star più versatili ed esposte a critiche e acclami. Tre donne di successo, che hanno segnato la storia del mondo femminile vengono raccontate in tre documentari a esse dedicati, distribuiti da Netflix. Vi proponiamo una snocciolatura dei contenuti di tali docu-film, come fonti d’ispirazione nel mondo dell’affermazione femminile.

MARILYN

Attraverso le voci di coloro che la conobbero, la vita di Norma Jeane Mortenson Baker (alias Marilyn Monroe), icona del fashion e del cinema, si srotola tra make-up sbavato e storie d’amore, talune particolarmente burrascose, come quella con il campione statunitense di baseball Joe Di Maggio. L’amica Jane Russell, che condivise con la star il momento della “firma” delle stelle sulla Walk of Fame di Hollywood e molti altri momenti di intimità, la descrive nel documentario come “la donna più triste che abbia mai incontrato”.

Sensibile, fragile e genuina: Marilyn Monroe era una ragazza di periferia incapace di giovare dell’esaltante successo raggiunto. Condusse la sua vita prevalentemente in solitudine, ma, al contempo, rappresentò il desiderio sessuale di molti uomini e un modello di stile per la controparte femminile durante gli Anni ’50.

Una vita breve che terminò lasciando innumerevoli interrogativi e altrettanti cuori infranti: questo trapela dal docu-film lanciato in occasione del sessantesimo anniversario dalla morte della “bionda dal volto d’angelo”. Interessante, grazie ai ricorrenti stralci di testimonianze dirette, prelevate da interviste registrate in passato, scorrevole, senza risultare pedante. Consigliato fortemente per chi è curioso di scoprire ciò che si cela dietro una vita tanto sregolata ed una morte ancor più misteriosa.

Crediti immagine: https://303krystalhawkinsheadline.blogspot.com/2022/07/the-mystery-of-marilyn-monroe-netflix.html

Titolo: I segreti di Marilyn Monroe: i nastri inediti

Anno: 2022

Regia: Emma Cooper

VOTO: 8

JENNIFER LOPEZ

È uscito a giugno dell’anno corrente il documentario dedicato alla strada percorsa da Jennifer Lopez, star indiscussa del mondo pop che ha illuminato sotto i riflettori molti dei tratti latini denotanti le sue origini portoricane, verso l’Halftime Super Bowl Show del febbraio 2020.

Successioni di scene tratte dagli esordi tra gli anni ’90 e il nuovo millennio si intersecano con fatti più recenti ad evidenziare un percorso arduo, intriso di impegni ed eclettico. Quella di Jlo è, infatti, una personalità poliedrica: cantante, ballerina, attrice, coreografa e mamma devota ma, al contempo, esigente. Tutte queste caratteristiche condensate in un solo corpo le hanno permesso di solcare, con la collega Shakira, il palco dell’Hard Rock Stadium (Miami, Florida) tra il secondo e il terzo tempo della finale NFL (National Football League), svoltasi tra i San Francisco 49ers e i Kansas City Chiefs, che ebbero la meglio sugli avversari. Si tratta di un traguardo che non sancisce la fine di una carriera, ma una tappa verso mete ancora più ambite dalla Stella Newyorkese che, nel fiore dei suoi 52 anni, dimostra ancora una grande forza d’animo e tanta grinta.

Documentario leggero, sconsigliato a chi crede di poter approfondire realmente l’esperienza del Super Bowl. Il titolo è ingannevole in quanto i contenuti, specialmente in apertura, si focalizzano per di più sulla biografia della protagonista. Inoltre viene poco esposto il rapporto con la partner di palco Shakira, tralasciata  e, a tratti, inaspettatamente sminuita.

Titolo: Halftime

Anno: 2022

Regia: Amanda Micheli

VOTO: 6/7

MICHELLE OBAMA

La prima first lady afroamericana ha rivoluzionato la visione di milioni di persone che, dal 20 gennaio 2009, le hanno consentito di dimorare nella White House per ben due mandati consecutivi, fino al 2017, con il marito Barak. Miss Obama incarna i valori dell’umanità e dell’emancipazione a tutto tondo e lo fa stando con la gente, la stessa gente che ha sempre sostenuto lei e suo marito nel corso dei mandati presidenziali. Una donna solare, decisa, riconoscente e grata alla vita e alle possibilità conferitele dalla sua famiglia, una delle prime afroamericane a Chicago (Illinois) che, per tale motivo, dovette vivere situazioni di emarginazione e di razzismo. Da questo Michelle ha ricavato la sua tenacia ed il grande senso di giustizia che l’hanno condotta a conseguire la laurea in giurisprudenza e ad attivarsi nel sociale, per diffondere un grande sentimento di speranza e di comprensione verso le storie altrui, perché “La tua storia è quello che hai, quello che avrai sempre. Non dimenticarla mai”.

Vero, diretto, approfondito e mai banale: “Becoming” colpisce nel cuore, così come la persona che in esso viene raccontata. Michelle Obama diviene un simbolo di altruismo, dedizione, passione e caparbietà, una donna da assumere come modello di ispirazione, ma non da emulare perché siamo tutti diversi, unici in un mondo non sempre egualitario o giusto, ma in cui si può tracciare un sentiero con sogni, passione e tanta costanza. Visione raccomandata al 100%!

Crediti immagine: https://www.youtube.com/watch?v=8FEQyEduM1U

Titolo: Becoming – La mia storia

Anno: 2020

Regia: Nadia Hallgren

VOTO: 10

Alessia Congiu

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